Scaduto
CUC Matino Parabita
Gara #547
PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA E DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE PASTI A DOMICILIO PER ANZIANI, PER GLI ANNI SCOLASTICI DAL 2026/2027 AL 2029/2030Informazioni appalto
15/07/2026
Aperta
Servizi
€ 1.200.320,00
De Luca Marcello Lucio
Categorie merceologiche
5551 - Servizi di mensa
Lotti
1
BC60C1ADC4
Qualità prezzo
PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA E DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE PASTI A DOMICILIO PER ANZIANI, PER GLI ANNI SCOLASTICI DAL 2026/2027 AL 2029/2030
PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA E DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE PASTI A DOMICILIO PER ANZIANI, PER GLI ANNI SCOLASTICI DAL 2026/2027 AL 2029/2030.
Opzione di rinnovo di cui all’art. 120, comma 1, lett. a del Codice
Il contratto oggetto di affidamento può essere rinnovato per altri 4 (quattro) anni al ricorrere di determinate condizioni operative e amministrative, unilateralmente a
insindacabile giudizio della S.A., previa adozione di appositi provvedimenti confermativi.
Valore complessivo ai fini dell’articolo 14, comma 4 del Codice] Il valore globale stimato dell’appalto, è pari a:
Importo complessivo gara Importo rinnovo Valore globale gara
€ 1.274.451,20 € 1.274.451,20 € 2.548.242,40
€ 1.199.520,00
€ 601.430,40
€ 800,00
Scadenze
27/07/2026 10:00
06/08/2026 23:45
17/08/2026 12:00
19/08/2026 10:30
Avvisi pubblici
Allegati
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183.15 kB | |
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165.66 kB | |
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1.50 MB | |
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599.05 kB | |
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1.47 MB | |
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947.98 kB |
Chiarimenti
27/07/2026 09:52
Quesito #1
Gent.mi, in merito alla gara in oggetto si chiede quanto segue:
1. l'Art. 15 del disciplinare prevede "Per non appesantire la lettura del corpo della relazione illustrativa, il Concorrente può inserirvi dei semplici link/rimandi a specifici allegati (facoltativi) che potranno essere inseriti a propria discrezione e nel numero ritenuto opportuno all’interno della cartella rubricata “Ulteriore documentazione di natura tecnica” predisposta da questa S.A. in sede di configurazione a sistema della busta virtuale “B”.
In piattaforma l'operatore economico ritrova le sezioni “Relazione tecnica” e “Progetto di assorbimento” ma non la cartella rubricata “Ulteriore documentazione di natura tecnica”.
Confermate che l’ulteriore documentazione tecnica deve essere inserita nella sezione “relazione tecnica” con cartella compressa?
2. Sempre l’Art. 15 del disciplinare prevede "L’Operatore Economico è tenuto, inoltre, a valorizzare direttamente a video i campi del modello di offerta tecnica il cui format è fornito dalla Piattaforma, al fine di consentire l’attribuzione automatica da parte del Sistema dei soli punteggi di natura quantitativa (quindi di quelli relativi ai criteri tabellari, oppure on/off, ecc.). ....".
La piattaforma non prevede nessun modello di offerta tecnica da valorizzare direttamente a video. Si conferma che quanto sopra riportato è da intendere come un refuso?
3. tra i criteri di valutazione dell’offerta tecnica il punto D 1.3.4. recita: 1.3.4. “Proposta di un modello nutrizionale denominato "dieta mediterranea" (max 5 punti)- Proposta di un'alimentazione in cui prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e cotte e legumi, nonché pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri semplici, con previsione di una quota di prodotti non inferiore al 30% per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono affetti da celiachia.La Commissione attribuirà un punteggio maggiore (con un max di 5 punti) a quelle proposte che meglio specificheranno uno o più configurazioni nutrizionali riconducibili entro il perimetro della cd. “dieta mediterranea”, con attenzione per i soggetti celiaci.”
Si chiede se la premialità venga assegnata all’introduzione di menù alternativi a quelli predisposti dalle Asl di competenza considerato che questi ultimi menù applicano già la c.d. Dieta Mediterranea e considerato che il gestore dei servizi di refezione non può discostarsi dagli stessi se non in seguito a motivata ragione ( intolleranze, allergie, motivi religiosi, etici o di salute) adeguatamente giustificati e autorizzati dalla Stazione Appaltante e dai servizi Asl di competenza, come, del resto, già esplicitato nel capitolato d’appalto (art. 16.c). Si chiede quindi se per ottenere il punteggio occorre prevedere un menù alternativo e farlo autorizzare preventivamente in deroga dall’asl.
1. l'Art. 15 del disciplinare prevede "Per non appesantire la lettura del corpo della relazione illustrativa, il Concorrente può inserirvi dei semplici link/rimandi a specifici allegati (facoltativi) che potranno essere inseriti a propria discrezione e nel numero ritenuto opportuno all’interno della cartella rubricata “Ulteriore documentazione di natura tecnica” predisposta da questa S.A. in sede di configurazione a sistema della busta virtuale “B”.
In piattaforma l'operatore economico ritrova le sezioni “Relazione tecnica” e “Progetto di assorbimento” ma non la cartella rubricata “Ulteriore documentazione di natura tecnica”.
Confermate che l’ulteriore documentazione tecnica deve essere inserita nella sezione “relazione tecnica” con cartella compressa?
2. Sempre l’Art. 15 del disciplinare prevede "L’Operatore Economico è tenuto, inoltre, a valorizzare direttamente a video i campi del modello di offerta tecnica il cui format è fornito dalla Piattaforma, al fine di consentire l’attribuzione automatica da parte del Sistema dei soli punteggi di natura quantitativa (quindi di quelli relativi ai criteri tabellari, oppure on/off, ecc.). ....".
La piattaforma non prevede nessun modello di offerta tecnica da valorizzare direttamente a video. Si conferma che quanto sopra riportato è da intendere come un refuso?
3. tra i criteri di valutazione dell’offerta tecnica il punto D 1.3.4. recita: 1.3.4. “Proposta di un modello nutrizionale denominato "dieta mediterranea" (max 5 punti)- Proposta di un'alimentazione in cui prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e cotte e legumi, nonché pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri semplici, con previsione di una quota di prodotti non inferiore al 30% per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono affetti da celiachia.La Commissione attribuirà un punteggio maggiore (con un max di 5 punti) a quelle proposte che meglio specificheranno uno o più configurazioni nutrizionali riconducibili entro il perimetro della cd. “dieta mediterranea”, con attenzione per i soggetti celiaci.”
Si chiede se la premialità venga assegnata all’introduzione di menù alternativi a quelli predisposti dalle Asl di competenza considerato che questi ultimi menù applicano già la c.d. Dieta Mediterranea e considerato che il gestore dei servizi di refezione non può discostarsi dagli stessi se non in seguito a motivata ragione ( intolleranze, allergie, motivi religiosi, etici o di salute) adeguatamente giustificati e autorizzati dalla Stazione Appaltante e dai servizi Asl di competenza, come, del resto, già esplicitato nel capitolato d’appalto (art. 16.c). Si chiede quindi se per ottenere il punteggio occorre prevedere un menù alternativo e farlo autorizzare preventivamente in deroga dall’asl.
28/07/2026 08:43
Risposta
1: Si, si conferma che l'ulteriore documentazione tecnica debba inserirsi nella sezione "relazione tecnica"
2: si conferma che trattasi di refuso .
3: Nel capitolato d'appalto è già esplicitato che il gestore non può discostarsi dai menù predisposti/approvati dalle ASL se non per motivate esigenze (intolleranze, allergie, motivi religiosi, etici o di salute) debitamente autorizzate dalla Stazione Appaltante e dai servizi ASL competenti. Tale vincolo resta fermo e non è scalfito dal criterio premiale. Conseguentemente, la premialità va intesa come riconoscimento della capacità dell'offerente di meglio specificare e implementare, all'interno del perimetro dei menù ASL già conformi alla dieta mediterranea, una o più configurazioni nutrizionali particolarmente aderenti al modello.
2: si conferma che trattasi di refuso .
3: Nel capitolato d'appalto è già esplicitato che il gestore non può discostarsi dai menù predisposti/approvati dalle ASL se non per motivate esigenze (intolleranze, allergie, motivi religiosi, etici o di salute) debitamente autorizzate dalla Stazione Appaltante e dai servizi ASL competenti. Tale vincolo resta fermo e non è scalfito dal criterio premiale. Conseguentemente, la premialità va intesa come riconoscimento della capacità dell'offerente di meglio specificare e implementare, all'interno del perimetro dei menù ASL già conformi alla dieta mediterranea, una o più configurazioni nutrizionali particolarmente aderenti al modello.